“De sciò mas’t go on”

Capita che senti parlare con molto entusiasmo di uno Spettacolo e basterebbe quel tanto di curiosità per decidere di prendere il biglietto e… godersi lo spettacolo.

Se poi ci aggiungi il sole di Napoli e quell’atmosfera magica che è solita regalare, i ritmi lenti della Domenica mattina con il Vesuvio che si staglia prepotente sul lungomare Caracciolo.
Il caffè al Vomero, il pranzo da Nennella prima e al borgo Marinaro poi, le sfogliatelle senza cui non poter fare rientro a casa e una compagnia cui sarebbe stato veramente impossibile chiedere di più, è un attimo.
image2 image1Sì, è un attimo che ti ritrovi in un bordello, una casa chiusa, che invece ti apre alle emozioni più intime.

Ti trovi in mezzo a delle prostituite, a mistress e “il papi“.
Scopri di dover contrattare tu in prima persona per avere una prestazione e di volta in volta è solo l’istinto a guidare per decidere con chi andare.

Un siparietto e le presentazioni di rito iniziali e si può dare il via a questo turbinio di performance.
E se un Bordello è la casa del piacere, allora il posto è quello giusto.
Non c’è un godimento carnale ma in ogni stanza si crea l’intimità giusta per far raggiungere l’orgasmo all’anima. È brivido, stupore, paura e pelle d’oca insieme.

Basta il primo incontro ravvicinato per scoprire che la prostituta smette di essere tale nel momento in cui veste i panni di attore.
Un attore lì, a due passi da te, in 10 mq  per sole 6,7 persone o poche di più.
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Un primo monologo commovente, toccante. Quasi vorresti asciugarle quelle lacrime tanto sono sembrate vere, ma “de Sció mas’t go on” è scritto sullo specchio.
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E allora vai col secondo amplesso. È scioccante. Quasi difficile riprendersi ma pronta per essere disarmata completamente e di nuovo da “ultimo giorno di un condannato a morte“.
Passiamo per uno spettacolo comico, ma arriviamo alla vera apoteosi del piacere con il monologo “tra le pietre“. Esco incredula, persa in quello sguardo drogato ed errante…quasi impaurita.

Ma lo spettacolo cambia registro di nuovo.
Performance canoniche di nuovo da emozione e sì, siamo tutti in platea.
Prostitute e clienti mischiati come fosse un bordello nel Bordello.
Il teatro si trasforma in balera. Si balla la pizzica, il can can, ci si abbraccia e non si vuole più andare via.
Non prima di aver ringraziato ad uno ad uno gli artefici del piacere.

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Così si passa dal Bordello di Dignità autonome di Prostituzione al bordello di piazza Bellini.
Ma questa, come sempre, è un’altra storia.
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Fabi Silvestri Gazzè, uno spettacolo…per davvero!

Alzo le mani, ho sbagliato.
Non avrei dovuto prendere il biglietto per il concerto di Fabi Silvestri Gazze per il 19 Novembre.
AVREI DOVUTO PRENDERLI PER LA PRIMA SERA E BISSARE!

Perché ora che è finito, vorrei rivederlo da capo e non smettere più di saltare e cantare.
E saltare e cantare insieme (lo sai fare?)
2 ore e mezza di puro brivido.

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Ho comprato un biglietto, ed ho visto 3 Spettacoli.
Ho assistito alla magia di 3 artisti che fondono la loro arte per regalare un concerto unico nel suo genere.

La sinergia tra loro, l’amicizia palpabile, l’empatia col pubblico, la semplicità di 3 persone che non hanno dimenticato le loro origini, ma anzi le hanno raccontate con un video.
E l’assoluta particolarità delle loro voci.

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Vecchi successi, nuovi tormentoni ed un ultimo album.
È stata questa la colonna sonora di una serata perfetta.
L’emozione per Occhi da orientale.
Il brivido per Vento d’estate.
E non vedere l’ora che arrivasse Il negozio di antiquariato.
È stato saltare sulle note di Sotto casa e andare di fretta con Gino e l’alfetta.

Quando le aspettative sono alte, vengono sempre disattese.
Questa volta è successo molto di più, sono state incredibilmente superate.

Questa unione è controtendenza: succede spesso che dopo diversi anni di successi, le band si sciolgono.
Qui è il collettivo a vincere.
A regalare adrenalina, intensità, commozione, uno spettacolo.
E CHE SPETTACOLO.

Che m’ha preso l’anima…DE LI MORTACCCI TUUUUA!!”

Bello, bello, bello!

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