“E’ Viaggiare stando fermi”

È viaggiare stando fermi, è vivere altre vite

Questo ho pensato quando Venerdì sera sono stata alla mostra fotografica di Alex Mezzenga di Nuovi Scenari Roma e dei suoi allievi.

La mostra collettiva “Una foto per Genova” (gli entroiti di quanto venduto saranno un omaggio di beneficenza alla città di Genova) nasce da un viaggio nella Creatività affrontato durante questo ultimo laboratorio creativo.

Ad aprire la mostra le foto del Maestro.
Un lavoro geniale. Alex propone il gioco dell’identificazione:
..La maschera che ognuno di noi indossa è il proprio nome, un disegno che si sovrappone fisicamente al corpo. Un atto, quello di scriversi, che è una dichiarazione di disponibilità in un’epoca in cui predomina il ripiegamento e la chiusura. Un gioco che va fatto insieme ad altri (è difficile scriversi da soli allo specchio) e che testimonia della componente sociale di questo gioco del riconoscimento.
image(5)image(6)

Mi giro e mi trovo davanti al lavoro di C. Formisani.
…l’idea della rinascita e del venire al mondo. Rinascita nell’elemento acquatico, simbolo per eccellenza della vita.”
La resa è stupenda. Ma è l’idea che ha vinto: è il mio preferito.
image

Da questa distanza apprezzo al meglio il lavoro di V. Cammalleri.
L’emblema della frase iniziale.
“...avevamo come compito quello di rappresentare degli orizzonti…ma dovevo studiare per l’esame di Stato così ho deciso di creare a casa degli orizzonti immaginari…
Ed è così che ci ritroviamo a New York, a Parigi e ovunque la mente sia in grado di andare.
image(1)

Torno bambina ammirando le foto di M. Sgrulletti.
Il suo lavoro mi prende e mi trascina con forza ad una ventina di anni fa.
Il suo lavoro mi riscalda.
image(7)

Trovo molto affascinante anche il lavoro di S. Domenici che capovolge la visione del mondo.
…attaccando un principio inconfutabile: quello di gravità…
E nascono così due mondi, uno sopra l’altro.
image(2)
image(13)

Mi perdo nei vicoli di Bruges con il lavoro di I. Magrini
Non ci sono mai stata ma ancora una volta è questo lo stimolo per pensare di prendere una valigia e partire di nuovo.
image(8)
E sì, se si può viaggiare anche stando fermi…si può comunicare anche senza parlare.

Questo lo racconta N. Gubinelli che realizza un autoritratto dove la comunicazione è non verbale ma affidata ai segni delle mani.
…Un linguaggio universale, mani nitide e in primo piano…
image(3)
Il mio viaggio continua così, guardando queste foto e tutte le altre presenti.
image(12)
Quello di alcune foto invece è appena iniziato. Ieri si è tenuta un’asta e il ricavato dei lavori venduti sarà devoluto ai ragazzi del Teatro della Gioventù di Genova, teatro duramente danneggiato durante l’alluvione del 9 Ottobre scorso.

Per maggiori info:
+39 366. 3432713
www.nuoviscenariroma.it
info@nuoviscenariroma.it

image(9)

image(4)
image(14)

Annunci

La mia Varsavia e i suoi preziosi insegnamenti!

Varsavia è bellissima.
Ma questo l’ho scoperto alla fine.
Partiamo dal principio e da quel gruppo su whatsapp che si chiamava prima “Oslo con furore” e che poi si è trasformato in “Varsavia low cost” (passando per Parigi, Londra e Dio solo sa quante altre mete).
Ma è così, mamma Ryanair anche questa volta ci ha regalato grandi emozioni (e un biglietto alla modica cifra di 50€ a/r)

Forse per il volo pagato poco, per qualche reticenza di troppo, legata all’immaginario di una città dell’est o semplicemente per la paura del freddo incombente…sono arrivata in Polonia con delle aspettative piuttosto basse.
E si sa, è in questi casi che si ricevono le sorprese più belle.

E insomma…sì, Varsavia è bellissima.
E come ogni viaggio che si rispetti, torno con il bagaglio pieno di piccoli insegnamenti. Ne elenco alcuni, per esempio:

– Che Booking.com non è affidabile: arrivi a Varsavia convinta di andare in un appartamentino accogliente in pieno centro e con ottimi feedback…ed è un attimo che ti ritrovi in un Novotel 4 stelle al 26° piano e camera con Vista.
Beh, per stavolta…MICA male!
IMG_3287IMG_3288
– Che se decidi di andare allo zoo, scopri che i bisonti non si sono estinti (quelli sono i mammut) che l’antilope non è “tipo una pantegana” ma è decisamente diversa.
E soprattutto che se un attimo prima vedi delle scimmiette divertirsi su un albero e pensi ad alta voce “ma siamo sicuri di poter dire che ci siamo realmente evoluti? loro si divertono tutto il giorno e noi passiamo le nostre ore davanti ad un pc a lavorare”...l’attimo dopo Stefano ti fa notare una scimmia intenta a ingurgitare le proprie feci e.. “sì, micky, forse un tantino ci siamo evoluti!!”

– Che il caffè a Varsavia non è tanto buono, ma se decidi di prenderlo da Caffè Nero puoi assaggiare una torta di carote squisita, e godere di un’atmosfera unica.
IMG_3346 IMG_3344IMG_3345

– Che è quando pensi “è arrivato l’inverno!“, che l‘autunno rivendica con decisione che questo è il suo momento!
IMG_3371
IMG_3364 IMG_3366

– Che i ravioli cinesi (che mangiamo in Italia), a Varsavia si chiamano Pierogi.
E sono più buoni (ma ugualmente pesanti!)
IMG_3280
– Che tutte le strade portano al Novotel: in qualsiasi strada o punto della città ci trovassimo, eravamo sempre in grado di vedere l’edificio imponente.

– Che è la città con la vita meno cara dove io sia stata finora.

– Che se vai a Varsavia non puoi non andare qui: Bistro Varsavia…un posto meraviglioso in una delle piazze più belle d’Europa (non a caso patrimonio dell’Unesco) e ordinare una tartare.
Anche se sono le 17:20 e dopo un’ora devi essere in aeroporto per tornare in Italia. Ma d’altronde lo dice Peppe “in vacanza: no rules!”
IMG_3455  IMG_3462 IMG_3461  IMG_3464IMG_3458IMG_3457

– Che ho avuto idee più geniali che mangiare un kebab alle 2 di notte.
IMG_3402

– Che dopo aver mangiato un kebab alle 2 di notte, pensando non fosse un’idea geniale, ho anche pensato che avrei iniziato in maniera i-n-a-m-o-v-i-b-i-l-e la dieta.
E invece il giorno dopo ho mangiato questo.
Ma d’altronde, come dire di no?!
IMG_3430 IMG_3428

– Che su il Cielo d’Irlanda hanno scritto una canzone…ma anche quello di Varsavia, dice la sua.
IMG_3357 IMG_3359IMG_3358

– Che se in tempi non sospetti, e a ragion veduta, avevo esclamato “mai mangiare in un ristorante con tovaglia a quadretti rossi e bianchi…poi non mi posso lamentare se, seduta ad un tavolo con tovaglia quadretti rossi e bianchi, mi portano questa zuppa: insapore, con taaaaanto odore (di aglio e cipolla insieme) e con un uovo sodo galleggiante dentro!
IMG_3381

– Che Copy-Left per me significa condivisione di cose belle. E il mio primo esercizio di bookcrossing con il libro di Guglielmo Lorenzo: Oggetti usati da Peter Mc Cook lasciato in un cafè all’aeroporto di Modlin a Varsavia in attesa che qualcuno lo adotti, ne è la testimonianza. (A proposito… se lo avete trovato, scrivete a petermccook@hotmail.com!)
IMG_3468

– Che viaggiare è una delle emozioni più intense che la vita mi regala. Ogni volta.
E se ti circondi di amici come i miei, ogni avventura diventa una storia da raccontare. Soprattutto se si tratta del primo vero viaggio insieme dopo 14 anni di Amicizia.
IMG_3409IMG_3449IMG_3452IMG_3329
Ed ora, tornata a casa…corro a depennare Varsavia dalla travel-whislist.

Ma niente paura. Si aggiungo altre due mete:

– Dachau e il primo campo di concentramento
– Matera appena eletta città europea della cultura 2019.

Quindi “…prenotiamo?!”


Giardino di Ninfa – e il curioso caso di Benjamin il rospo –

Premesso che non so per quale motivo le mie due migliori amiche lo hanno fatto, posso però dire che entrambe, in maniera cosciente e consapevole, hanno lasciato che decidessi io il programma della Domenica.

Alla mia ennesima, sfiancante, proposta di una gita fuori porta, hanno infatti acconsentito: e allora, che Giardino di Ninfa sia!

Di sicuro non è per mancanza di alternative che hanno detto (la mostra di Escher per esempio era lì ad attenderci), e nemmeno perché fosse propriamente dietro l’angolo (la sveglia che suona di domenica non fa mai piacere, soprattutto se ti costringe alle 9:00 fuori dal letto) ma tant’è: si parte!

Il Giardino di Ninfa esisteva nel mio immaginario solo per qualche foto vista qua e là e per la consapevolezza che è possibile entrarvi solo qualche giorno all’anno – necessariamente accompagnati da una guida-
E si sa, il proibito aumenta sempre il piacere.

Così dopo un’oretta abbondante di passeggiata in macchina, e con un caldo siderale a farci compagnia, arriviamo.

image
Ad attenderci un sole altissimo (un pó di più dei ragazzi in deltaplano sopra di noi)
Ci concediamo un pranzo veloce e un sano tergiversare sui piaceri del caffè.
Ormai un must dei miei dopo pranzo.

Cominciamo a chiacchierare del piacere di svegliarsi con l’odore del caffè e finiamo concordando sui poteri indiscutibile della caffeina.

Ecco appunto, è ora di entrare.

Nei 10 minuti di coda alla biglietteria, sentiamo un signore parlare di una probabilmente pioggia di lì a poco. Ma fa troppo caldo e siamo troppo curiose di scoprire questa Ninfa tanto declamata, per poter decidere di credergli.
Lo ignoriamo…si entra!

image_6 image_4

Conosciamo subito Alessio la nostra guida. Anzi, conosciamo subito Alessio, la nostra prolissa guida.
Ci racconta le origini di questo posto e la sua appartenenza alla famiglia Caetani.
Scopriamo che questo Giardino fa parte dei 10 più belli del mondo.
Rimaniamo colpite dal continuo cambio di vegetazione, dalla presenza di ruderi appartenuti all’epoca di Bonifacio VIII, ormai perfettamente mescolati con la natura circostante.
image_7image_23

Nonostante un racconto non troppo coinvolgente da parte della nostra guida, siamo sempre più curiose di scoprire le meraviglie di questo posto, se non fosse che dopo appena un quarto d’ora dal nostro ingresso, si scatena IL temporale.
Sì, con l’articolo maiuscolo, di quelli che non accennano a smettere!

image_11

Sarà perché io ho chiesto a Francesca se fosse stato Mosè a camminare sulle Acque, o per colpa di Viviana che di lì a poco gli ha attribuito la paternità dell’Arca (povero Noè) che si è scatenato il putiferio.
Iniziamo a correre e saltellare da un albero all’altro cercando riparo in un posto dove i ripari non sono stati concepiti.

Natura, Natura e Natura
Tanta natura tant’è che faccio l’incontro più fortunato della giornata: il mio principe azzurro diventato rospo.
(Si, una storia atipica. Il mio principe azzurro è tipo Benjamin Button, è nato principe e morirà rospo. Giuro che c’ho provato a dargli una scossetta, ma non c’è verso!)
foto

Dopo l’idilliaco incontro decidiamo di abbandonare la nostra guida per seguire un altro gruppo che, incurante della pioggia, continua l’itinerario.
Decidiamo di essere temerarie.
Mai scelta di più sbagliata.
Basta un attimo per diventare completamente zuppe.
Bagnate interamente dalla testa ai piedi.
Troppo per pensare di poter aspettare che spiova.
Troppo poco per non rendersi conto che la pioggia conferisce a questo posto e alla nostra avventura un fascino esaltante.
Apprezziamo i colori più vivi ed intensi dell’autunno e ci concediamo qualche scatto.

image_10

image_13

Dopo poco corriamo verso la macchina e beneficiamo dei poteri del riscalndamento.
Chiacchierando su ciò che abbiamo appena visto (e dei fiumi d’acqua che più che ammirato, abbiamo preso!) ancora mi sbalordisco dell’assenza di insulti da parte delle mie compagne di (dis)avventura.

Ma è così, con in mente una sola immagine a farmi compagnia, che dimentico i vestiti bagnati e inizio a fare programmi per la nostra prossima Domenica insieme.

Ok, ok…prima controlliamo il meteo.
BmjEDI7IQAA8Xbl.jpg_large

“E allora intanto andiamo, che poi per arrivare c’è sempre tempo.”

Non ricordo il momento esatto in cui ho fatto questa scoperta.
vorrei-solo-viaggiare-per-il-mondo-con-te

Cioè, non ricordo a quale periodo si riferisce la presa di coscienza di una delle poche (ma ferme) certezze della mia vita: VIAGGIARE.

Così, con il verbo all’infinito. Come le volte che senza indugio salirei su un treno, un aereo o in macchina con valigia al seguito, pronta per andare in avanscoperta.

Non ricordo il momento esatto ma fin dove ho memoria…è così da sempre.
Sms e fiumi di mail prima, logoranti ma funzionali gruppi su whatsapp dopo
(con tanto di: proposta di meta / giorni ed orari di partenza ed arrivi /costi ed aggiornamenti…della serie “rompipalle sì, ma con metodo e grado di dettaglio elevatissimo“!) sono la testimonianza di questo amore incondizionato.

E il conto in banca è la prova che 9 volte su 10, vuoi per entusiasmo per curiosità o semplicemente per sfinimento, la risposta al mio “prenotiamo?”...è positiva! 

Motivo per il quale, da qui ad un mese l’agenda dice VARSAVIA – TORINO – AMSTERDAM!
Motivo per il quale…trovatemi un secondo lavoro o finirò sul lastrico! (mmm…vagabonda, perchè no?! 🙂

Ma se i viaggi in progress sono 3…molti, troppi di più, sono quelli che sogno di fare.
Così, quando qualche giorno fa ho letto che “la differenza tra un sogno ed un obiettivo, è una data” ho pensato di buttar giù questa lista dei desideri.
Che sia un supporto per pianificare e prenotare…e che sono sicura di incrementare nel tempo, ma le cui voci spero di depennare una dopo l’altra in ordine sparso.

Insomma… Prenotiamo?! 🙂

1. Giappone – durante la fioritura dei ciliegi
2. Avenue Verte (ovvero: Parigi-Londra in bici)
3. Paesi Baschi on the road
4. Thailandia
5. Grecia in motorino (memo: ricordati che ancora non lo sai portare. Ok facciamo in quad)
6. Rio de Janeiro – possibilmente durante il carnevale
7. Partecipare alle prossime Olimpiadi
8. Guardare da vicino un canguro, in Australia
9. Coast to Coast in U.S.A
10. Tornare a Parigi per la 4° volta
11. Feria de April a Siviglia
12. Visitare le 5 regioni di Italia ancora mai viste (quindi la Basilicata esiste sul serio?)
13. Cipro (e dare un volto ai racconti di Silvia)
14. Amsterdam (28-30 Novembre…arrivo)
15. Finire il mio on the road in Sicilia
16. Capodanno in un posto qualsiasi della Spagna o del Portogallo e mangiare 12 chicchi d’uva
17. Istanbul
18. Fare un hammam a Marrakech
19. Tornare a Londra
20. Varsavia (18-20 Ottobre…manca poco)
21. Nuotare con i delfini a Malta
22. Cammino di Santiago
23. Vedere un esemplare di Beluga in Canada
24. Mangiare un piatto di amatriciana ad Amatrice
25. Oslo
26. Salire sulla statua della libertà
27. India – zaino in spalla
28. Mangiare un fritto misto piemontese (2 anni a Torino…che vergogna!)
29. Cascate del Niagara
30. Visitare tutti le nazioni europee
31. Corsica on the road
32. Pompei ed Ercolano
33. Ninfa a Latina (quasi, quasi domani…)
34. Tornare a San Pietroburgo durante le notti bianche
35. Ivrea durante la battaglia delle arance (e dare una soddisfazione a Filippo)
36. Weekend tra i colli umbri
37. Guardare una partita di NBA al Madison (Memli questa è colpa/merito tuo)
38. Portogallo on the road
39. Tornare a Barcellona e godermela.
40. Napoli sotterranea (quando Max?)
41. Assistere ad un musical a Broadway – Il Re Leone?
42. Visitare l’ultima villa di Tivoli che non ho ancora visto
43. Pennabilli per il buskers festival
4
4. Tornare a Monaco per l’oktoberfest (e non una settimana dopo)
45. Costiera amalfitana
46. Normandia (e dare un volto ai racconti di Gerry)
47. Andare in crociera
46. Tour della Turchia in caicco
47. Tornare in Malawi
48. Mangiare cibo cinese in Cina
49. Visitare il Moma
50. Scozia
51. Dublino durante il S. Patrick’ day
52. Fare un interrail
53. Visitare Praga
54. Andare a Trieste
55. Arrivare in Svizzera con il Bernina Express (ovvero: il trenino rosso)
56. Partire sola per un Viaggio
57. Vedere l’aurora boreale
58. Fare un viaggio in autostop
59. Andare in Messico
60. Venezia durante il redentore
61. Copenaghen
62. Visitare tutti e 5 i Continenti
63. Sri-Lanka
64. Fare un viaggio in moto
65. Kenya
66. Guardare una piramide da molto vicino
67. Polinesia (con tanto di tatau)
68. Cous Cous Festival a San Vito Lo Capo
69. Bere rum cubano a Cuba
70. Sperimentare la cucina libanese in Libano
71. Giro delle 7 chiese a Roma
72. Isola del Giglio
73. Dormire in un motel negli Stati Uniti
74. Tornare in Salento per la notte della taranta
75. Taormina
76. Tour delle Cicladi
77. Salire sull’ Orient express
78. Completare la Transiberiana
79. Svegliarmi a Singapore
80. Tornare a Cordoba
81. Rotterdam
82. Nuova Zelanda
83. Andare a trovare Gianni in Canada
84. …..Continuare ad avere tutto questo entusiasmo e non smettere mai di aver voglia di viaggiare…
consigli-per-viaggiare-gratis-imparerete-qualcosa-di-nuovo  mani-mondo  world-travel

images